# GOOD-BYE
L'outro di questo percorso.
Per qualche tempo ho sentito il bisogno di sfogarmi qui.
E' stato il periodo più brutto della mia vita.
Sono rimasto solo e a fatica mi sono rimesso in piedi.
Frustrato, apatico, avitale come un sasso.
Sono stato questo.
Nonostante le risate con gli altri, e la felicità apparente.
Tornavo a casa è il trucco si scioglieva come la matita nera che indosso per nascondere i miei occhi stanchi di tutto.
E ora faccio quello che mi viene meglio: scappo.
Non voglio essere preda del passato, voglio lasciarmi alle spalle e con orgoglio tutto e tutti.
Ogni cosa rimarrà esattamente come un album delle foto.
Appicicate li per essere guardate ogni tanto, ma poi rimesse in qualche scatola o scantinato, magari per mostrarle a qualcuno un giorno.
C'è una certa eccitazione a sapere finalmente di poter andare avanti, e di non avere più bisogno di ricordi per riempire il mio presente.
La mia vita è qui. 2006. Febbraio.
Non posso sempre pensare di essere da qualche parte a zonzo lì dietro.
Non si va avanti tornando indietro.
Troppo spesso l'ho fatto, e ne ho ricavato solo altre delusioni, più forti.
Per quale strano istinto siamo così portati a soffrire?
Scegliamo sempre quel percorso tortuoso,
e la cosa terribile è che lo sappiamo, e non facciamo niente per cambiarlo.
Entri in quel circolo vizioso di dipendenza da ricordo che NON fa bene!
E così capita che vedi una cosa e piangi, senti una voce e piangi.
Rivivi attimi e piangi.
"Non può piovere per sempre", diceva il Corvo.
"Non si può piangere per sempre", dico io.
E allora ho scelto di uscire da quel ciclo e sto cercando in qualche maniera di portarmi dietro qualcuno. E non so se ci riuscirò, forse è solo tempo perso.
Ma ci voglio provare.
Ognuno deve trovare il tempo per la vita, il tempo delle rivincite, quel favoloso tempo in cui orgogliosi di sè stessi si grida al mondo "VAFFANCULO! NON SONO PIU' PICCOLO DI TE".
E spero che mi segua.
Perchè anche se non lo sa ho bisogno del suo conforto, delle sue parole, dei suoi silenzi.
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Per L.E.I. :
Piccola.
Non ti incontrerò mai.
Tu non esisti.
Io non credo nell'amore.
Ma visto che vivi solo in me te lo posso dire:
TI AMO.
Un bacio amore mio.
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Si chiude signore e signori,
si chiude la novella patetica dell'uomo nero patetico.
Del mio ego gonfio di empatia e distributore di caramelle al sorriso!
Il circo è chiuso.
Cosa faro?
......
ancora non ho bene in mente tutto il quadro, il mio grande piano.
Ma state pur certi che aprirò una fabbrica di stelle.
E lo farò, oh se lo farò!
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Una nuova avventura fantastica, sognatrice e folle presto comincerà su un altro blog, privo di L.E.I. , di patetici discorsi suicidi eccetera eccetera.
Se volete seguirmi ancora scrivetemi qui ,e presto vi darò l'indirizzo della mia avventura, e della mia vita (chi non richiede esplicitamente non verrà al corrente della cosa, ma non me ne frega un CAZZO! )
GOOD-BYE


